Storia di copertina con Enrico Mentana per il numero di Vanity Fair oggi in edicola.

Scattata negli studi del TGLa7. E' veramente interessante scoprire come è la televisione e in special modo il telegiornale visto da "dentro". Gli studi televisivi, come quelli fotografici sono spazi che mi hanno sempre molto affascinato. Le cose accadono in pochissimo tempo (come del resto nella fotografia), tanta gente, tecnici, assistenti, redattori, operatori, e poi il conduttore, quello che in America chiamano l'anchorman. Tutto ruota intorno a lui, in questo caso al direttore. Quello che si respira è una grandissima concentrazione perché quello che succede succede davanti a milioni di persone (ecco questo in fotografia no, ma forse il risultato, si spera, lo vedranno in tanti) e ad un certo punto scatta la diretta e tutto si anima, frenetico, intenso, teso, per poi improvvisamente spegnersi, dopo la sigla finale, con la stessa rapidità con la quale si è andati "on air" e  tutto torna di nuovo calmo.


"Enrico Mentana. Ho spinto il tasto rewind"di Sara Faillaci,

servizio di Michele Lupifoto Carlo Furgeri GilbertVanity Fair , 11 maggio 2011 N.18